Eugène-Jean-Claude Desflèches
(Jonage, Rhône, Rhône-Alpes, Francia, 13.2.1814 – Montauban, Tarn-et-Garonne, Midi-Pyrénées, Francia, 7.11 1887)
Nato
a
Jonage,
nel dipartimento francese
Rodano (regione
Rodano-Alpi), fu ordinato sacerdote il 23 dicembre
1837 alla
Société des Missions Etrangères
di
Parigi. In Cina, nel 1842, fu incaricato vescovo di Sinitis e coadiutore del Vicario apostolico del
Sichuan,
Jacques-Léonard
Pérocheau
(1787-1861),[1]
che lo consacrò vescovo il 28 aprile 1844.
In seguito al breve pontificio emanato il 2 aprile 1856 dal papa Pio IX (1792-1878), il Vicariato di Sichuan era stato diviso in due: Sichuan nordoccidentale e Sichuan sud-orientale; contestualmente Desflèches fu nominato Vicario apostolico del Sichuan sud-orientale (a Pérocheau rimase il Sichuan nord-occidentale). Per vincere le resistenze del giustamente prudente Pérocheau, rispetto alle difficoltà dell'estensione della missione al Tibet, lo stesso pontefice, con un breve del 4 aprile 1856, comandava al neo-Vicario apostolico di dare corso effettivo al Vicariato di Lhassa, già precedentemente costituito da papa Gregorio XVI (1765-1846) con breve del 27 marzo 1846 (Ex debito pastoralis). Desflèches incaricò Jacques-Léon Thomine-Desmazures (1804-1869),[2] Vicario apostolico di Lhassa, e lo consacrò vescovo il 3 maggio 1857.
Partecipò ai lavori del Concilio ecumenico Vaticano Primo (8.12.1869-20.10.1870).
Il 20 febbraio 1883 Desflèches si dimise da Vicario del Sichuan orientale (ne rimase vicario emerito) e, dalla stessa data, divenne arcivescovo di Claudiopolis in Honoriade. Morì il 7 novembre 1887 a Montauban, dipartimento Tarn-et-Garonne della regione Mezzogiorno-Pirenei.
Si veda il sito http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bdesf.html
[1]
Jacques-Léonard
Pérocheau
(Les Sables-d’Olonne,
Vendée,
Pays-de-la-Loire, 6.1.1787
–
Sichuan,
Cina,
6.5.1861), ordinato sacerdote nel 1812, il 30.9.1817 fu nominato
coadiutore del Vicario apostolico del
Sichuan
e vescovo di Maxula.
La consacrazione vescovile, avvenne a
Parigi
il 1° febbraio 1818 ad opera dell’arcivescovo di
Toulouse,
François de
Bovet
(21.3.1745
– 6.4.1838).
Pérocheau
partì
dalla
Francia il 22
febbraio 1818
e fu coadiutore di
Louis
Fontana (Ivrea,
Torino, Italia
[allora
Regno (sabaudo di) Sardegna],
2.7.1780 –
Sichuan, Cina,
11.7.1838), Vicario, dal luglio 1817, della missione del
Sichuan
(vicariato istituito nel 1696). Alla morte di
Fontana
(11.7.1838), subentrò come Vicario apostolico del
Sichuan,
incarico che tenne fino alla morte, avvenuta il 6.5.1861.
In seguito al breve pontificio emanato il 2 aprile 1856 dal papa
Pio
IX, il Vicariato di
Sichuan
era stato diviso in due: Sichuan nord-occidentale e Sichuan
sud-orientale; da quella data
Pérocheau fu
Vicario del Sichuan
nord-occidentale,
e, alla sua morte, fu
sostituito dal coadiutore,
Annet-Théophile
Pinchon
(7.1.1814 – 26.10.1891), vescovo dal 23.4.1859 (consacrato il
4.9.1859), il quale, a sua volta, mantenne la carica fino alla
morte.
[2] Jacques-Léon Thomine-Desmazures (Caen 17.2.1804 – Mouen, dipartimento Calvados, regione Basse-Normandie, 25.1.1869), nato in una ricca famiglia, studiò nel gran seminario di Bayeux e fu ordinato sacerdote il 22.9.1927. Accompagnando Verrolles, Vicario apostolico della Manciuria nel giro svolto in Francia fra il 1845 e il 1847, allo scopo di propagandare e sostenere l’attività missionaria, ricevette lo stimolo per rivolgersi alla Société des Missions Etrangères, con estrema determinazione, forse rafforzata dalla morte del padre, avvenuta nel 1846; verso la fine del 1847 è già in partenza dalla Francia. Thomine-Desmazures fu il primo inviato delle Missions Etrangères nominato Vicario apostolico del Tibet; non ottenne alcun risultato e, anche per ragioni di salute, si dimise dal suo incarico (dimissioni accolte il 28 agosto 1864).
[Scheda redatta da Enzo G. Bargiacchi il 6.4.2009]
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