Conferenze ed eventi 2007
Il 16 gennaio
2007 presso il Comune di
Pistoia, si è svolta una riunione alla quale erano presenti:
il Sindaco, Renzo
Berti; il
capo di gabinetto, Fabio Fondatori; l’assessore alla cultura
dello stesso Comune, Tommaso
Braccesi; l’assessore alla cultura della
Provincia di Pistoia,
Cristina Donati;
il segretario generale della
Fondazione Cassa di
Risparmio di Pistoia e Pescia, Giovanni Pieraccioli; il
consigliere della
Regione Toscana Daniela
Belliti, e il sottoscritto. In quella occasione fu deciso di
procedere alla realizzazione di un sito specifico dedicato a
Desideri a cura di vari enti pistoiesi e regionali, con il
supporto di qualificate istituzioni specialistiche nazionali e
con importanti collegamenti internazionali.
Lunedì 5 febbraio 2007 ore 15 ho tenuto una
conferenze-lezione aperta, presso il
Dipartimento di Studi
Linguistici e Orientali dell’Università
di Bologna (Palazzo
Poggi, Via Zamboni 33), dal titolo “Ippolito
Desideri e la nascita degli studi tibetani”, come apertura
dei corsi del professor Erberto
Lo Bue, titolare delle cattedre di “Storia dell’arte
dell’India e dell’Asia centrale” e di “Lingua tibetana classica”
(segnalazione su “La Nazione”, sabato 3.2.2007, p. XI / Agenda Pistoia,
Lezione di Gualtiero Bargiacchi).
Giovedì 15 febbraio 2007, ore 21, presso
L’Angolo dell’Avventura e dei grandi viaggiatori
(Lungotevere Testaccio 10, angolo via Romolo Gessi), si è svolta
una nuova serata dedicata a Ippolito Desideri, nella quale è
stato proiettato il documentario “Desideri”
di Massimo
Prevedello. La serata, introdotta da me, insieme a Vittorio
Kulczycki e Giandomenico
Bosa (collaboratore del regista) ha registrato un grande
successo ed ha stimolato ulteriori iniziative.
Domenica
15 aprile 2007, presso l’Istituto
Samantabhadra, Centro studi di buddhismo e cultura tibetana
(Via di Generosa 24, 00148 Roma), presentato dal presidente,
Luigi Straffi, e
dopo il saluto e l’introduzione del Ven. Geshe
Sonam Chanchub, ho tenuto una relazione dal titolo “Ippolito
Desideri il Marco Polo del Tibet” (Il viaggio nel paese
delle nevi raccontato come un romanzo).
La nuova Biblioteca comunale
San
Giorgio, inaugurata a Pistoia lunedì 23 aprile 2007, ha una
sala di consultazione intestata a Desideri, così presentato nel
testo del pannello illustrativo:
Ippolito Desideri (Pistoia 20.12.1684 – Roma 13.4.1733), missionario gesuita, con uno straordinario viaggio, dal 9 settembre 1712 al 18 marzo 1716, attraverso il Mediterraneo, gli oceani Atlantico e Indiano, l’India e l’intero altopiano transhimalayano, andò da Roma a Lhasa, capitale dell’allora sconosciuta e misteriosa terra del Tibet, effettuando una impresa memorabile nellastoria delle esplorazioni. La sua permanenza di cinque anni in Tibet gli permise, per primo, di impadronirsi della lingua e delle profonde concezioni filosofico-religiose di quel lontano paese e di fornire una descrizione precisa e, per molti aspetti, tuttora insuperata. Ciò fu possibile per il suo spirito eroico di dedizione all’aiuto del prossimo, unito ad una fortissima tensione conoscitiva che lo portarono ad un confronto aperto, sereno ed amorevole con coloro che lo ospitarono. Perciò il missionario pistoiese, oltre che grande esploratore di territori e di pensieri sconosciuti, precursore dei moderni studi sul Tibet e sul buddhismo, è soprattutto l’anticipatore e l’alfiere di un approccio pacificamente dialogico con culture e tradizioni diverse; esemplare ricercatore della verità. Rappresenta un illuminante esempio non solo per ogni serio studioso, ma anche per ogni responsabile essere umano.
Venerdì 11 maggio, alle ore 16, presso la Sala del Gonfalone
del Consiglio
Regionale della Toscana (Palazzo
Panciatichi, via Cavour 4, Firenze), dopo le introduzioni di
Paolo
Bartolozzi (vicepresidente del
Consiglio
Regionale della Toscana) e del professor Alessandro
Parenti (segretario del
Circolo Linguistico Fiorentino), ho tenuto una conferenza
dal titolo “La scoperta della lingua e della cultura tibetana:
Ippolito Desideri e Sandor Csoma de Körös”. L’iniziativa è stata
promossa dal
Circolo Linguistico Fiorentino (fondato nel 1945 da Giacomo
Devoto)
- Università di Firenze, con
la collaborazione del
Consiglio
Regionale della Toscana, che, nell’occasione ha pubblicato
un libretto (Desideri. Ricerche, pubblicazioni e iniziative
promosse da Enzo Gualtiero Bargiacchi), contenente la
presentazione dell’On. Riccardo
Nencini
(presidente del Consiglio regionale della Toscana), la scheda
illustrativa del Circolo Linguistico Fiorentino (p. 7) e questo
stesso documento aggiornato alla data del 30 aprile 2007 (pp.
9-43). L’evento era stato annunciato da un articolo de “Il
Tirreno” (mercoledì 9.5.2007, p. IV/Pistoia:
Desideri pioniere pistoiese in Tibet. Ricerca storica sul
missionario del Settecento) e segnalato l’11.5.2007 su “la
Repubblica” (p.
XVI / Firenze) e su “La Nazione”
(11.5.2007), in calce alla recensione di Cesare
Sartori alla bibliografia desideriana.
Nell’ambito delle manifestazioni connesse alla celebrazione
della festività buddhista del
Vesak (tenuta nel 2007 a Roma) in concomitanza con la luna
piena del mese di vesakha (aprile-maggio), per ricordare insieme
nascita, illuminazione e
parinirvana
del Buddha, è stato presentato il documentario “Desideri”
di Massimo
Prevedello. La proiezione, avvenuta sabato 19 maggio alle
ore 10 presso il Centro Congressi de “La Sapienza” –
Università di Roma (Via
Salaria, 113), era inserita all’interno del “Laboratorio di
dialogo Oriente-Occidente: l’esempio del Tibet” (organizzato
dalla Fondazione Maitreya
e dal
MIRIS, Master Immigrati e Rifugiati – Sapienza. Università
di Roma), introdotto dalla professoressa Maria Immacolata
Macioti, e
con interventi di
Dechen Dolkar (presidente della Sezione italiana della
Tibetan Women Association)
di Massimiliano A.
Polichetti (Museo
Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”), di Geshe
Gedun Tharchin (Istituto
Lamrim. Associazione per lo studio
del buddismo tibetano e la meditazione) e di Livia Pecci
dell’Istituto
Samantabhadra (con lettura del messaggio di saluto del lama
residente Geshe
Sonam Chanchub). Il documentario, introdotto da Maria Angela
Falà
(presidente della Fondazione
Maitreya e vicepresidente dell’Unione
Buddhista Europea) ed illustrato dal sottoscritto, è stato
accolto con grande favore.
Dal 7 all’11 settembre 2007 si è svolto a Roma, per la prima
volta in Italia, il biennale incontro dell’Associazione
Internazionale per gli studi sul Ladakh [“13th
International Association of Ladakh Studies
(IALS) Colloquium in Rome”],
a cura di Elena
De Rossi Filibeck; nell’occasione ho presentato un
intervento dal titolo Ippolito Desideri’s
first remarks on Ladakh
(Facoltà di
Studi Orientali dell’Università
di Roma “La Sapienza”, via Principe Amedeo 182b; mattina
dell’8.9.2007). Questo intervento è stato annunciato su “La Nazione” (martedì 4.9.2007, p. VII / Agenda Pistoia,
Invito di prestigio per Bargiacchi) ed
è pubblicato
negli atti (“Proceedings”)
relativi all’incontro, al quale hanno partecipato i più
importanti studiosi di quell’area sotto amministrazione indiana,
ma di prevalente cultura tibetana. L’abstract
dell’intervento è alle pagine 2-3 del fascicolo specifico
pubblicato nell’occasione dalla
Facoltà di Studi
Orientali dell’Università
di Roma, che aveva la cura organizzativa dell’incontro.
Riproduciamo qui la parte introduttiva del "Report" conclusivo:
13th IALS COLLOQUIUM REPORT, ROME 2007
The 13th IALS Colloquium took place in
Rome under the auspices
of the
Università di Roma «Sapienza»
from 7-11 September 2007.
Rome was a particularly appropriate venue for an international
conference, both because of the city’s central role in the
history of European civilization, and because of its strong
tradition of Tibetan and Himalayan studies. As Enzo Gualtiero
Bargiacchi reminded us, the Italian Jesuit Ippolito Desideri
was among the first Europeans to visit
Ladakh on his way to
Lhasa in the early 18th century, and his reports from the region
remain an important historical source. In the 20th century, one
of the greatest names in Tibetan studies has been Giuseppe
Tucci
who visited Ladakh and Western Tibet in the 1930s.
Tucci’s
pupil
Luciano
Petech published his thesis on the Ladakhi royal chronicles
in 1939 as well as the definitive history of The Kingdom of
Ladakh (c.950-1842 AD) in 1977. Elena
de Rossi Filibeck, the Rome-based convener of the
colloquium, is herself a pupil of Professor
Petech: she therefore stands in the same distinguished
tradition.
Gli atti sono apparsi in John Bray, Elena De Rossi Filibeck (eds.), Mountains, Monasteries and Mosques. Recent researches on Ladakh and Western Himalaya. Proceedings of the 13th Colloquium of the International Association for Ladakh Studies (Supplemento n. 2 alla "Rivista di Studi Orientali", Nuova serie, Vol. LXXX), Sapienza, Università di Roma. Dipartimento di Studi Orientali / Fabrizio Serra editore, Pisa / Roma, 2009, pp. 27-43. L'articolo segue immediatamente l'introduzione dei curatori (Introduction, pp. 11-21), dove è dato grande rilievo alle descrizioni di Desideri.
[Segue]
Progetto Desideri: PR.D.01Premessa, PR.D.02Ricerche, PR.D.03Inizio, PR.D.04StoriaRelaz., PR.D.05Conf.2004-6, PR.D.06Art.2004-6, PR.D.07BiografiaD., PR.D.08Bibliogr.D., PR.D.09Conf.2007, PR.D.10Ev.2008, PR.D.11Atlanta2008, PR.D.12Ev.2009, PR.D.13Ev.2010, PR.D.Sviluppi, PR.D.zzApp.Bibliogr.
Pagine connesse:
António de Andrade
Enzo Gualtiero Bargiacchi
Luigi Foscolo Benedetto
Giotto Dainelli
Filippo De Filippi
Angelo De Gubernatis
Manoel Freyre
Gherardo Nerucci
Luciano Petech
Carlo Puini
Giuseppe Toscano
Giuseppe Tucci

