Thomas Manning

 

(Broome, Norfolk, 8.11,1772  – Bath 2.5.1840)

Thomas Manning nacque a Broome, villaggio della contea inglese di Norfolk [1], sito sulla riva settentrionale del fiume Waveney [2], l’8 novembre 1772, secondo figlio maschio del reverendo William Manning (morto settantasettenne a Diss, Norfolk, il 29.11.1810), in seguito rettore di Broome e Diss, e di Elizabeth, figlia unica del reverendo William Adams (morto trentaquattrenne a Diss il 28.1.1782), rettore di Rollesby, Norfolk.

Ricevette a casa la prima istruzione, a causa della salute cagionevole, e successivamente, dal 1790, studiò per cinque anni matematica nel Caius College [3] di Cambridge, ma non si laureò, dato il rifiuto di esami e giuramenti, secondo l’abitudine dei quaccheri, alla quale si conformava. Rimase ancora a Cambridge studiando medicina, mentre si dedicava ancora alla matematica, insegnandola privatamente e pubblicando alcune opere, tra le quali i due volumi (1796 e 1798) di Introduction to Arithmetic and Algebra. Ebbe inoltre incontri con personaggi di rilievo, come l’erudito di greco Richard Porson [4] e lo scrittore Charles Lamb, [5] conosciuto nel 1799, con il quale tenne una corrispondenza, pubblicata nel 1925. [6] Sempre a Cambridge, Manning si appassionò alla Cina e alla sua lingua, per studiare la quale si recò a Parigi prendendo lezioni dal professore tedesco Joseph Hagar.

Nella capitale francese, oltre alle lezioni di cinese del professor Hagar, frequentò parecchi scienziati ed ebbe una assidua corrispondenza su argomenti matematici con Lazare Carnot. [7] Queste importanti relazioni si rivelarono utili dopo lo scoppio della guerra fra Francia e Inghilterra, avvenuto nel 1803: importanti personaggi, come Lazare Carnot e Charles-Maurice de Talleyrand, [8] convinsero Napoleone a lasciar partire Manning, il quale nel 1805 poté tornare in Inghilterra.

Ormai decisamente interessato alla Cina, decise di perfezionare la sua conoscenza della lingua e perciò, dopo aver fatto esperienza medica nel Westminster Hospital di Londra, ottenne un incarico come medico della East India Company a Canton (Guangzhou). Lasciò l’Inghilterra nel maggio 1806 e arrivò a Canton nel 1807, rimanendovi fino all’inizio del 1910, quando si recò a Calcutta. Nella capitale dell’India inglese fu al centro dell’attenzione e dell’interesse dei salotti coloniali per la caratteristica eccentricità della sua barbuta apparenza e abbigliamento e per la sua arguta e brillante conversazione.

Lasciata Calcutta, si portò a Rangpur, da dove , senza permesso governativo, partì diretto a Lhasa. Entrato in Bhutan a Lakhi Duar nel settembre 1811, a fine ottobre giunse a Parijong, nei pressi del confine tibetano. Qui curò alcuni soldati di un generale cinese, il quale lo condusse al suo seguito come medico fino a Lhasa. Manning, che era il primo britannico a giungere nella capitale tibetana ‒ e per molti anni sarebbe rimasto l’unico ‒. vi rimase per cinque mesi, ottenendo anche udienza dal Dalai Lama [Lungtog Gyatso, IX Dalai Lama], allora bambino di sette anni, ma il 19 aprile 1812, dietro ordine proveniente da Pechino, fu costretto a partire; rientrò a Calcutta nell’estate successiva.

Il diario di viaggio di Manning fu pubblicato solo nel 1876, nel volume curato da Clements Robert Markham,[9] segretario della Royal Geographical Society di Londra:
C.R. Markham, Narratives of the Mission of George Bogle to Tibet and of the Journey of Thomas Manning to Lhasa. Edited with notes, an introduction, and lives of Mr. Bogle and Mr. Manning, Trübner and Co., London, 1876, pp. CLXI + 354, con 10 illustrazioni f.t. e 4 mappe f.t. [2nd edition 1879, pp. CLXV + 362; reprint New Delhi 1971 e 1989; traduzione tedesca 1909].Il diario di Manning vi è riportato alle pp. 211-294, con il titolo Journey of Mr. Thomas Manning to Lhasa (1811-12); alle pp. CLV-CLXI [2nd  edition CLIX-CLXV]: “Biographical sketch of Thomas Manning”.

Manning rientrò a Canton e nel 1816 fece parte, come segretario aggiunto e interprete dell’ambasceria di Lord Amherst a Pechino. Gli inglesi, non ricevuti dall’imperatore cinese Jianqing, furono costretti a lasciare Pechino dopo pochi giorni.

Conclusa la missione cinese, Manning tornò in Europa, scampando ad un naufragio, il 17 febbraio 1817, dopo una sosta nell’isola di Sant’Elena, dove incontrò Napoleone.

Dal 1827 al 1829 visse in Italia e successivamente, rientrato in Inghilterra, in una sorta di ritiro nel Kent, prima a Bexley, poi in un cottage, Orange Grove, presso Dartford, circondato dalla più grande biblioteca di libri cinesi esistente all’epoca in Europa (lasciata poi alla Royal Asiatic Society).

Nel 1838, paralizzato nella parte sinistra, il primo erudito sinologo europeo, si spostò a Bath, per curarsi meglio e vi morì l’8 maggio 1840.

Si veda la voce di Elizabeth Baigent nell’Oxford Dictionary of National Biography, 2004, Vol. 36, pp. 509-510; e il sito web: http://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_Manning .

 


[1] Contea dell’Inghilterra orientale con capoluogo Norwich, che si trova 20 Km a nord-ovest di Broome, villaggio del distretto South Norfolk. La contea è delimitata a nord e a est dal Mare del Nord, a sud dalla contea di Suffolk, e a ovest dal Cambridgeshire.

[2] Il fiume, che segna il confine tra le contee di Norfolk e Suffolk, è lungo 80 Km e scorre, nell’Inghilterra orientale,  in direzione nord-est verso il Mare del Nord.

[3] Fondato nel 1348, come Gonville Hall, da Edmund Gonville, rettore di Terington St. Clement, nel Norfolk, è  il quarto, in ordine di anzianità fra i college attuali della Gran Bretagna.

[4] Richard Porson (East Ruston, presso North Walsham, Norfolk, 25.12.1879 – London 25.9.1808).

[5] Charles Lamb (London 10.2.1775 – Edmonton 27.12.1734).

[6] G. A. Anderson (ed.), Letters of Thomas Manning to Charles Lamb, Martin Seck, London, 1925, pp. 158.

[7] Lazare-Nicolas-Marguérite Carnot (Nolay, Côte-d’Or, 13.5.1853 – Magdeburgo, Sassonia-Anhalt, Germania, 2.8.1823), matematico, fisico, generale e politico francese, padre del fisico Nicolas-Léonard-Sadi Carnot (Paris 1.6.1796 – Paris 24.8.1832).

[8] Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord (Paris 1.6.1796 – Paris 17.5.1838), diplomatico francese.

[9] Clements Robert Markham (Stillingfleet, Yorkshire, 20.7.1830 – London 30.1.1916), esploratore e geografo, fu segretario della Hakluyt Society dal 1858 al 1887 (ne divenne presidente nel 1890), segretario della Royal Geographical Society dal 1863 al 1888 (dal 1893 al 1905 presidente).

[Scheda redatta da E.G. Bargiacchi nel marzo 2009]

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