Jacques-Léonard Pérocheau

 

(Les Sables-d’OlonneVendéePays-de-la-Loire, 6.1.1787 – SichuanCina, 6.5.1861)

 

Jacques-Léonard Pérocheau nacque il 6 gennaio 1787 a Les Sables-d’Olonne, nel dipartimento della Vandeadella regione francese della Loira, e fu ordinato sacerdote nel 1812.

Il 30 settembre 1817 fu nominato coadiutore  del Vicario apostolico del Sichuan e vescovo di Maxula. La consacrazione vescovile, avvenne a Parigi il 1° febbraio 1818, ad opera dell’arcivescovo di Tolosa, François de Bovet (21.3.1745 – 6.4.1838).  Pérocheau partì dalla Francia il 22 febbraio 1818 e fu coadiutore diLouis Fontana (1780 -1738),[1] Vicario, dal luglio 1817, della missione del Sichuan (vicariato istituito nel 1696). Alla morte di Fontana (11.7.1738), gli subentrò come Vicario apostolico del Sichuan.

In quegli anni le autorità vaticane dedicavano grande attenzione all’evangelizzazione del Tibet, tramite la francese Société des Missions Etrangères. Con breve del 27 marzo 1846 (Ex debito pastoralis), papa Gregorio XVI (1765-1846), precorrendo i tempi, aveva istituito il ‘Vicariato di Lhassa’, ma Pérocheau, conscio delle reali difficoltà, era molto riluttante a dar corso alla decisione. Rompendo gli indugi, con un breve del 4 aprile 1856, papa Pio IX (1792-1878) comandava al vescovo Eugène-Jean-Claude Desflèches (1814-1887)[2] di eleggere il ‘Vicario apostolico di Lhassa’. Desflèches, già coadiutore di Pérocheau, era appena divenuto Vicario apostolico del Sichuan sud-orientale, in seguito ad un breve, emanato dallo stesso pontefice due giorni prima del precedente, con il quale il Vicariato del Sichuan veniva suddiviso in due vicariati (Desflèches incaricò Jacques-Léon Thomine-Desmazures).[3]

Pérocheau rimase Vicario del Sichuan nord-occidentale, fino alla morte, avvenuta il 6 maggio 1861. Successore fu il suo coadiutore, Annet-ThéophilePinchon (7.1.1814 – 26.10.1891), vescovo dal 23.4.1859 (consacrato il 4.9.1859), il quale, a sua volta, mantenne la carica fino alla morte.



[1] Louis Fontana nacque a Ivrea, provincia di Torino (Italia, ma allora Regno sabaudo di Sardegna), il 2 luglio 1780. Nel luglio 1817 fu incaricato come Vicario apostolico del Sichuan e vescovo di Sinitis (poi ordinato il 21 maggio 1820. Morì l’11 luglio 1838.

[2] Eugène-Jean-Claude-Joseph Desflèches (JonageRhône, Rhône-AlpesFrancia, 13.2.1814 – MontaubanTarn-et-GaronneMidi-PyrénéesFrancia, 7.11 1887). Nato a Jonage, nel dipartimento francese Rodano (regione Rodano-Alpi), fu ordinato sacerdote il 23 dicembre 1837 alla Société des Missions Etrangères diParigi. In Cina, nel 1842, fu incaricato vescovo di Sinitis e coadiutore del Vicario apostolico del Sichuan, Jacques-Léonard Pérocheau (1787-1861), che lo consacrò vescovo il 28 aprile 1844. In seguito al breve pontificio emanato il 2 aprile 1856 dal papa Pio IX, il Vicariato di Sichuan era stato diviso in due: Sichuan nord-occidentale e Sichuan sud-orientale; contestualmente Desflèches fu nominato Vicario apostolico del Sichuan sud-orientale. Il 20 febbraio 1883 Desflèches si dimise da Vicario del Sichuan orientale (ne rimase vicario emerito) e, dalla stessa data, divenne arcivescovo di Claudiopolis in Honoriade. Morì il 7 novembre 1887 a Montauban, dipartimento Tarn-et-Garonne della regione Mezzogiorno-Pirenei.

[3] Jacques-Léon Thomine-Desmazures (Caen 17.2.1804 – Mouen, dipartimento Calvados, regione Basse-Normandie, 25.1.1869), nato in una ricca famiglia, studiò nel gran seminario di Bayeux e fu ordinato sacerdote il 22.9.1927. Accompagnando Verrolles, Vicario apostolico della Manciuria nel giro svolto in Francia fra il 1845 e il 1847, allo scopo di propagandare e sostenere l’attività missionaria, ricevette lo stimolo per rivolgersi alla Société des Missions Etrangères, con estrema determinazione, forse rafforzata dalla morte del padre, avvenuta nel 1846; verso la fine del 1847 è già in partenza dalla Francia. Fu il primo inviato delle Missions Etrangères nominato Vicario apostolico del Tibet. L’impresa missionaria si rivelò impossibile e Thomine-Desmazures, anche per ragioni di salute, si dimise dal suo incarico (dimissioni accolte il 28 agosto 1864).

 

[Scheda redatta il 14.3.2009 da Enzo G. Bargiacchi]

 

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