João de OliveiraJoão de Oliveira

(1595-dopo il 1641)

João de Oliveira, nato nel 1595 a Damão (insediamento portoghese, divenuto capitale dello Stato Portoghese dell’India, fino all’indipendenza di questa; oggi Daman, distretto del territorio federato di Diu e Daman) ed entrato diciassettenne nella Compagnia di Gesù. Fu mandato nella missione dell’Impero moghul e subito a Tsaparang, capitale del regno di Guge, nel Tibet occidentale, dove il padre António de Andrade (1580-1634), aveva appena stabilita una nuova missione. Vi arrivò nell’aprile 1626, insieme ai padri Francisco Godinho (1596-1662), ripartito l’anno successivo) e Alano dos Anjos (nome portoghese adottato in India dal francese Alain de la Beauchaire, 1592-1636), accompagnati da Manoel Marques (1596-dopo il 1641), il quale rientrò subito in India.

Rimase a  Tsaparang fino all’ottobre 1631, quando, insieme al padre Francisco de Azevedo, si spinse fino a Leh, capitale del Ladakh (prima visita documentata da parte di europei), in un viaggio che si svolse dal 4 al 25 ottobre 1631. Ottenuto dal re del Ladakh il permesso per la prosecuzione della missione di Tsaparang, i due missionari lasciarono Leh, il 7 novembre 1631, per rientrare ad Agra, via Lahul e Kulu, il 3 gennaio 1632.

Le liste dei missionari attestano de Oliveira in carico alla missione di Agra fino al 1641.

[Scheda redatta il 20.3.2009, da Enzo G. Bargiacchi]