Manoel Marques


(1596-dopo in 1641), missionario gesuita nel regno di Guge (Tibet occidentale).

Manoel Marques, nacque  nel 1596 ed entrò nella Compagnia di Gesù nel 1618. Partecipò con António de Andrade (1580-1634) alla prima traversata, da parte di europei, della catena himalayana. Partirono da Agra il 30 marzo 1624, con due servi convertiti al cristianesimo, unendosi a una carovana di pellegrini indù diretti verso le sorgenti del sacro Gange, alla pagoda di Badrinath. Passando per Srinagar, capitale del Garhwal, dopo aver superato a circa 5.500 metri di altitudine il passo Mana (Mana-la o Dungri-la), giunsero a Tsaparang, capitale dell’allora regno di Guge, nel Tibet occidentale, all’inizio di agosto del 1624. Dopo venticinque giorni di permanenza, il ritorno ad Agra, raggiunta ai primi di novembre.

Marques fu il missionario che rimase più a lungo nella missione fondata da de Andrade e che compì più volte il percorso Srinagar-Tsaparang, o Agra-Tsaparang, sia per provvedere ai necessari rifornimenti per la missione, sia per accompagnare i nuovi missionari e visitatori.

All’inizio del 1626 compì il suo secondo viaggio, accompagnando i padri João de Oliveira (1595- ?), Francisco Godinho (1596-1662) e Alano dos Anjos (nome portoghese adottato in India dal francese Alain de la Beauchaire, 1592-1636); giunsero nell’aprile e Marques rientrò subito in India. Partito Godinho,  nel 1627 tornò ancora Marques in compagnia del padre António Pereira (1596- ?). Da allora rimase sempre impegnato con la missione facendo la spola fra Tsaparang e l’India.  Nel 1631 accompagnò il visitatore Francisco de Azevedo (1578-1660), inviato da de Andrade, allora superiore provinciale di Goa, per controllare la situazione venutasi a creare nella missione, dopo l’occupazione del regno di Guge da parte del Ladakh; il viaggio da Agra a Tsaparang si svolse dal 28 giugno al 25 agosto.

Nell’autunno del 1635, fu l’ultimo missionario a lasciare definitivamente la missione, insieme al superiore Nuño Coresma (1600-1650), da poco arrivato. I gesuiti rimasero tuttavia nelle retrovie, a Srinagar nel Garhwal, in attesa di tempi più propizi.

Rispondendo, seppur riluttante, alla richiesta del generale della Compagnia, Muzio Vitelleschi (1563-1645), il nuovo provinciale di Goa, Manoel d’Almeida (1580-1646), mise in cantiere un ultimo tentativo per riaprire la missione del Tibet inviando, nel 1640, tre missionari a Srinagar, guidati, al solito, da Marques. I tre rimasero in sede e il superiore di quella missione, Stanislao Malpichi, nell’estate 1640, partì in ricognizione in compagnia di Marques. I due missionari, appena entrati in Tibet, furono arrestati; riuscirono a fuggire, ma Marques venne ripreso e Malpichi rientrò da solo a Srinagar. Manoel Marques risultava ancora prigioniero nel 1641, poi se ne persero per sempre le tracce.

[Scheda redatta il 20.3.2009 da Enzo G. Bargiacchi]

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