Nicolas Krick

 

(Lixheim, Meurthe [today Moselle], Lorraine, 1.3.1819 – Somme, regno tribale Mishmi [attuale Arunachal Pradesh, India], dopo il luglio 1854)

Figlio di Michel Krick e di Élisabeth Dubourg, sposi dal 1815, Nicolas (nome con il quale verrà effettivamente chiamato, corrispondente a quello del padrino), fu battezzato il 2 March 1819, giorno successivo alla nascita, con il nome Michel. Preceduto da una sorella, che ha già tre anni, sarà seguito da due fratelli (Joseph, in 1823, e Nicolas Alexis, in 1824) e da un’altra sorella (Marie-Elisabeth, nel1826). La morte della madre con l’ultimo parto rappresenta un trauma che segnerà la formazione del piccolo Nicolas, allora di solo sette anni.

The 4 November 1839 entra nel grande seminario di Nancy; è sottodiacono nel 1842, diacono il 13 December 1843, prete il 1° giugno 1844.

Cresciuto in un ambiente familiare di idee liberali, a queste Krick cercherà di rimanere fedele, coniugandole con quelle religiose. A questo riguardo la sua biografa affermerà:

Nicolas Krick, en contact avec des influences très diverses, la piété de sa mère, les aspirations libérales de sa famille, le romantisme et l’humanisme ambiant, n’est pas modelé par une culture purement cléricale. Nous sommes ainsi face à une personnalité très riche et clairvoyante, enracinée dans une tradition chrétienne classique, mais ouverte aux idée nouvelles, ce qui est rare dans le clergé de son époque [Buzelin 2001, p.17].

Dopo aver svolto attività sacerdotale in parrocchie della Lorena, sua regione, the 28 October 1848, poco prima della famosa rivoluzione, arriva a Paris ed entra alleForeign Missions. Qui Krick riceve, insieme a Julien Rabin [1] e Louis Bernard, [2] i necessari insegnamenti, che comprendono i rudimenti della medicina e della chirurgia, il corso di inglese e quello di Tibetan, tenuto da Philippe-Édouard Foucaux. [3]

Era in corso un grande sforzo per la penetrazione del Christianity in Tibet, ma il paese risultava inaccessibile per la congiunta opposizione tibetana e cinese all’ ingresso di stranieri in quel paese. Falliti i primi tentativi di ingresso dal lato cinese, fu costituita la missione del Tibet meridionale, per cercare una via di ingresso da sud, from 'Assam, from Sikkim o dall’India. Allo scopo di favorire l’operazione, un breve di Pio IX the 16 February 1850 riuniva la provincia dell’Assam al ‘Vicariato apostolico di Lhassa’. Questo vicariato era stato istituito da papa Gregorio XVI, con breve del 27 March 1846 (Ex debito pastoralis); in precedenza il Tibet era compreso nel vicariato apostolico del Tibet and 'Indostan, retto dal 1842 dal cappuccino toscano Giuseppe Antonio Borghi, [4] vescovo di Agra.

Completata la preparazione essenziale, Krick, Rabin and Bernard vengono assegnati alla missione del Tibet meridionale, Rabin con il grado di superiore, and the 23 December 1850 si portano a Porthsmouth, dal cui porto salpano il primo gennaio 1851, diretti a Madras (oggi Chennai), dove sbarcano il 26 April 1850, accolti dal vescovo inglese Farrel.

Per riprendersi dai disagi del viaggio i tre missionari rimangono due settimane a Madras, prima di portarsi a Calcutta, dove si pongono al servizio di Joseph Carew, [5] vicario apostolico del Bengal. Nonostante la calorosa accoglienza le difficoltà si presentano davvero notevoli per i francesi che, con una scarsa conoscenza dell’inglese, devono ora affrontare lo studio delle lingue locali e del Tibetan; inoltre le informazioni raccolte sui precedenti tentativi per entrare in Tibetprospettano una impresa oltre i limiti del possibile.

Dietro consiglio del maggiore Francis Jenkins, [6] commissario dell’Assam e agente del governatore generale della frontiera nord-orientale, si installano aGauhati, città strategica dell’Assam, in quanto sede del commissario generale del governo inglese, e luogo di partenza verso il Bhutan e i territori orientali. Partiti daCalcutta the 14 June 1850, dopo una sosta a Dacca, da monsignor Thomas Oliffe, [7] Krick, Bernard and Rabin arrivarono a Gauhati the 27 giugno successivo.

La situazione trovata dai missionari non era certo incoraggiante. Gli inglesi non offrivano molto aiuto, poiché non gradivano gli sconfinamenti in Tibet per le noie diplomatiche che ne sarebbero derivate. D’altra parte essere considerati agenti degli inglesi sarebbe stato decisamente controproducente, dato che era ormai noto che le loro ricognizioni topografiche preludevano ad una successiva invasione militare (la dominazione britannica estesa a tutto il subcontinente indiano, tendeva a dilagare a oriente e occidente e anche verso il nord).

Krick fu impegnato per diversi mesi per aiutare Oliffe nel sud dell’Assam, mentre i confratelli erano bloccati dalle malattie. I tre si ricongiunsero l’11 aprile 1851 andRabin and Bernard, riavutisi dai loro malanni, tentarono la via del Bhutan, ma furono respinti, su ordine del re Deb, non appena giunti al confine di questo paese. A questo punto, the 26 May 1851, è Krick a partire verso il Bhutan, ma scopre ben presto che i passaggi da quel paese per il Tibet sono impraticabili da marzo a ottobre; decide allora di recarsi a Nagaon, [8] dove era presente una comunità cristiana e dove ha modo di formarsi una migliore conoscenza della zona con l’aiuto del capitano John Butler, [9] which, oltre alla sua diretta testimonianza, gli presta i resoconti dei viaggi nei territori dei Mishmi, di Robert Wilcox [10] (1828) e William Griffith [11] (1847), and in Bhutan di Robert Boileau Pemberton [12] (1839). Da queste fonti risulta che le due possibili vie di ingresso in Tibet sono rappresentate dalle valli dei fiumi Dihang [13] e dell’affluente Lohit, abitate rispettivamente dalle tribù degli Abor (che in realtà si dovrebbero chiamare Adi) [14] e deiMishmi.

Ottenute le giuste informazioni, the 12 August 1851 Krick lascia Nagaon e risale in battello il Brahmaputra, che in quella stagione è al massimo della sua portata; the 6 settembre è a Dibrugarh, where, accolto dal tenente D. Reid, comandante dell’artiglieria locale, rimane fino al 23 dello stesso mese. Tre giorni dopo, the 26 September, raggiunge Saikhoa, stazione militare all’estremità della provincia dell’Assam, nei pressi della confluenza, da est, the Lohit in Dihang, e vi incontra il capitano Smith, comandante della frontiera e il capitano Hamilton Vetch. [15] Questi gli propose di aggregarsi alla sua spedizione fra gli Abor tesa ad imporre le ragioni coloniali inglesi ai nativi, i quali pretendevano un tributo dai cercatori d’oro. Partecipando a questa spedizione il missionario francese poté avere un contatto con le popolazioni che abitavano al confine del Tibet, avvicinandosi a quel confine, ma senza poterlo raggiungere. Tuttavia, con l’aiuto del capitano Vetch, individuò la via giusta, quella per la valle del Lohit, per raggiungere il suo obbiettivo e soprattutto trovò una guida affidabile che conosceva la lingua dei Mishmi, la tribù che abitava quel territorio.

Tornato a Saikhoa, dopo aver reclutato i portatori necessari, the 15 December 1851 Krick partì con la sua nuova spedizione; tre giorni dopo entrò nel territorio deiMishmi, attraversato risalendo il corso del Lohit (da lui scambiato per il Brahmaputra), up to Walong, sulla riva occidentale del fiume, primo villaggio tibetano, [16]raggiunto il 16 January 1852. Siamo in un area, dai confini incerti, che oggi sia l’India che la China ritengono loro. Tutto il percorso di Krick si svolse su un territorio oggi parte dello stato indiano dell’Arunachal Pradesh, ma rivendicato dalla China, che non ha mai riconosciuto la linea di confine imposta dalla autorità coloniale britannica.

The Walong, con due giornate di cammino, si spinse ancora più a nord, nel villaggio di Somme; vi incontrò i primi monaci tibetani, del monastero di Rima, e vi rimase fino al 2 February, quando gli fu ordinato di partire. Rientrò a Saikhoa the 18 March 1852.

Meanwhile Rabin and Bernard avevano operato senza successo un nuovo tentativo di aprire la via del Bhutan, e il superiore di quella missione, sconfortato e malato, the 31 December 1851 era partito per rientrare in France. In conseguenza del ritiro di Rabin, con decreto del 7 November 1852 (trasmesso con lettera del 22 dicembre dello stesso anno), Krick veniva nominato prefetto apostolico e superiore della missione del Tibet meridionale. Contemporaneamente veniva deciso di rimpiazzare l’unità mancante inviando un nuovo missionario, Augustin-Étienne Bourry. [17]

Krick riceve la nomina il 24 February 1853, mentre è in partenza per una nuova spedizione che lo porterà ancora, nei primi giorni di marzo, fra gli Abor. Nel dicembre 1853 torna a Saikhoa, dove aveva chiesto di essere raggiunto dal nuovo arrivato Bourry.

Compiuti i necessari preparativi, i due missionari francesi, con le guide assoldate, partono il 19 February 1854 per la nuova spedizione e il 29 luglio dello stesso anno Krick annuncia l’ingresso in Tibet e la sistemazione nel villaggio di Somme, con una lettera inviata ai superiori del seminario delle Foreign Missions. Si tratta dell’ultima comunicazione ricevuta. Una lettera di Louis Bernard del dicembre1854 annuncia ai direttori del Seminario di Paris la scomparsa dei due confratelli, senza essere in grado di specificare le circostanze della loro morte.

Il capitano Edward Tuite Dalton, [18] assistente politico del commissario di Kamrup, [19] ordinò una inchiesta e il tenente Eden diresse una spedizione punitiva contro il villaggio Mishmi, il cui capo, Kaisha, era ritenuto responsabile dell’uccisione dei due missionari, i cui resti non furono mai ritrovati.

Nicolas Krick, da buon missionario, ma anche buon esploratore, geografo e naturalista, compilò un dettagliato diario del suo viaggio dl 1851-1852 e lo inviò ai suoi superiori e a Foucaux, suo insegnante di Tibetan. Fu pubblicato nel 1854:

- Relation d’un Voyage au Thibet en 1852 et d’un voyage chez les Abors en 1853 par M. l’abbé Krick de la Société des Missions Étrangères, Supérieur de la Mission du Thibet pour le sud ; suivie de quelques documents sur la mème mission par MM. Renou et Latry, Librairie de piété et d’éducation d’Auguste Vaton, Paris, 1854.

La stessa relazione è riportata in:

- Juliette Buzelin, Tibet terre promise. Le Journal de voyage de Nicolas Krick, missionnaire et explorateur (1851-1852), Missions Etrangères (Église d’Asie. Série Histoire, Études et documents, 15), Paris, 2001, pp. 312.

Su Nicolas Krick si vedano anche:

- Françoise Fauconnet-Buzelin, Les porteurs d’espérance: la mission du Tibet-Sud (1848-1854), Les Éditions du Cerf, Paris, 1999, pp. 256;

and, in traduzione inglese:

- Françoise Fauconnet-Buzelin, Mission unto martyrdom: the amazing story of Nicolas Krick and Augustin Bourry the first martyrs of Arunachal Pradesh, Don Bosco Centre for Indigenous Cultures, Shillong, 2001, pp. XIII + 271.


[1] Julien Rabin (Pannecé, Loire Inférieure, 2.4.1819 – Nantes 17.2.1876), dopo gli studi al seminario di Nantes, the 21.12.1844 è ordinato sacerdote. Assolti gli incarichi di professore e poi direttore del collegio di Couëts, e di vicario a Manchecoul, the 22 January 1849 entra nel seminario delle Foreign Missions. Rientrato in France in 1852, vi svolge normali funzioni diocesane.

[2] Louis-Marie-Noël Bernard (Mont-Luc, Nantes, 24.11.1821 – Montbeton, Tarn-et-Garonne, Midi-Pyrénées, 30.5.1888) the 18 September 1848 entra nel seminario delle Foreign Missions ed è ordinato il 23 dicembre dello stesso anno. Fallito il suo tentativo di entrare in Tibet per la via dell’Assam, fece altri tentativi a partire dal Sikkim e dall’India. In 1858 venne inviato in Birmania. Rientrò in France in 1884.

[3] Philippe-Édouard Foucaux (Angers, Maine-et-Loire, Pays de la Loire, 15.9.1811 – Paris 19.5.1894), tibetologo francese. Extraordinarily gifted for languages, learn latino, greek, Italian, Spanish and German, and, in 1838 hour Paris to study Sanskrit to the Collège de France. Il corso era tenuto da Eugène Burnouf(Paris 8.4.1801 – Paris 28.5.1852), which, appreciating the student, I went to the study of Tibetan; of this language were in fact received by the Asiatic Society ofParis, in 1835, two important works, dictionary and grammar of the Hungarian Alexander Csoma de Koros (Koros, Transylvania, 27.3.1784 – Darjeeling 11.4.1842).At the same Asiatic Society had arrived in those years also the precious oriental texts Sanskrit and Tibetan, posted by Brian Houghton Hodgson (Lower Bridge,Prestbury, Cheshire, 1.2.1801 – London 23.5.1894). Foucaux studiò da solo il Tibetan and became expert.

Supported by Burnouf, already 18 June 1840 was admitted as a member of the Asiatic Society, and in 1842 he obtained the establishment, to National School of Oriental Languages of Paris, the first chair of lingua tibetana in Europe; held the chair until 1864 (was only briefly suspended in 1848 the small number of students). In the meantime, translated and commented texts of important Buddhism, including the Lalitavistara sutra (in 1847-1848 he published the Tibetan text and the French translation). The 30 November 1853 also formally returned to the chair of Tibetan, that from 1849 was allowed to take, but without pay, while the 23 November 1857 è incaricato della cattedra di sanscrito (it will become the owner on December 8 1862), going to Théodore Pavia (1811-1896), which had received the death of Burnouf.

To Grammar of the Tibetan language (The Imperial Printing, Paris, 1858), published the first Tibetan grammar in French.

In 1864, lasciata a Henri-Leon Feer (Rouen 22.11.1830 - Paris 10.3.1902) the chair of Tibetan (that, due to lack of students, will be abolished in 1873),Foucaux fu fatto cavaliere della Légion d’Honneur. He kept the teaching of Sanskrit e proseguì la sua opera di traduzione e commento dei testi buddhisti.

Su Foucaux see : Bernard Le Calloc'h, Philip Edward Foucaux. First Tibetan teacher in Europe, “The Tibet Journal”, XII, n.1, 1987, pp. 39-48; A forgotten Angevin, Philippe-Edouard Foucaux, the first French tibetologist, “Archævs, Studies in History of Religions”, In, 2001, p. 27-66.

[4] Giuseppe Antonio Borghi (Livorno 1.2.1803 – Cortona, Arezzo, 31.7.1851), al secolo Giacomo, figlio di Pasquale e Caterina Curry (di origini irlandesi), entra in convento a diciannove anni, dopo aver ottenuto il permesso del granduca, come era prassi nel Granducato di Toscana. Veste l’abito dei Capuchin the 12 April 1822, nel Convento di Cortona, ed assume il nome di fra’ Giuseppe Antonio da Livorno. Ordinato sacerdote nel 1827, dopo i consueti anni di noviziato e di studio teologico, gli viene affidata la formazione dei post-novizi nel Convento di Volterra, ma si indirizza subito verso l’attività missionaria.

È prima in Georgia, dove resta fino al 1838, quando viene nominato, a soli 35 years, vescovo coadiutore del Vicario Apostolico di Agra (Indostan), monsignor Antonino Pezzoni. Consacrato vescovo nel 1839 nella chiesa patriarcale latina di Costantinopoli da monsignor Giuliano Maria Hillereau (1796-1855), arcivescovo titolare di Petra (and, from 1835, vicario patriarcale di Costantinopoli), raggiunge la missione, dopo un lungo e difficoltoso viaggio, the 29 settembre dello stesso anno.

Appena ottenuto un valido coadiutore, padre Gaetano Carli da Pistoia, torna in Europe, è ricevuto dal pontefice Gregorio XVI the 19 April 1844, e nominato Assistente al Soglio Pontificio, e si incontra con i più autorevoli esponenti della Congregazione di “Propaganda Fide”, ottenendo il consenso e il supporto per i suoi grandi progetti. Gira poi per l’Europeper raccogliere i fondi, ottenendo rilevanti risultati soprattutto in France and in Irlanda. Così Il 4 October 1844 salpa da Marseilles, insieme a un nutrito gruppo di suore, frati cappuccini e altro personale, oltre a grande quantità di materiali. Fra il 1845 and the 1848 viene edificata la cattedrale di Agra e sono realizzate e messe in cantiere varie altre opere. Ma le condizioni di salute impongono al Borghi il rientro in Europe. Raggiunto Naples, the 12 June 1849 invia aPropaganda Fide le dimissioni da vicario apostolico di Agra, ed ottiene di poter rientrare nel suo vecchio convento di Cortona, diocesi della quale papa Pio IX lo nominerà vescovo il 5 November 1849.

[5] Joseph Carew (1813-1855), from 6.3.1838 coadiutore di monsignor Daniel O’Connor, a Madras, si sposta a Calcutta, where the 6 November 1840 assume l’incarico di vicario apostolico del Bengal.

[6] Francis Jenkins (1793-1866) tenne queste cariche dal 1834 to the 1861. Era succeduto il 23 January 1834 a Thomas Campbell Robertson (1789-1863), che era in carica dal 1831, e fu rimpiazzato da Henry Hopkinson (1820-1899), che mantenne la carica fino al 1874.

[7] Thomas Oliffe (1800-1859), coadiutore di Joseph Carew (1813-1855), from 23 August 1843, e suo successore come vicario apostolico del Bengal from 1855.

[8] Città dell’Assam, dagli inglesi chiamata allora Nowgong, attraversata dal fiume Kolong, affluente del Brahmaputra.

[9] John Butler, soldato del 55° reggimento di fanteria, per la prima volta in Assam in 1837. In 1840 è vice comandante della fanteria leggera dell’Assam e in seguito assistente del governatore generale della Frontiera Nord-orientale. In 1844 è incaricato delle tribù soggette dell’Alto Assam. Ritirato nel 1865. Autore di varie spedizioni fra le tribù dell’Assam, ha lasciato dei resoconti pubblicati nei volumi:

- John Butler, A Sketch of Assam with some account of the Hill tribes. By an officer in the Hon. East India Company’s Bengal Native Infantry in Civil Employ. With illustrations from sketches by the author, Smith, Elder & Co., London, 1847 [reprint in India’s North-East Frontier in the Nineteenth Century, edited with an introduction by Verrier Elwin, Oxford University Press, London, 1959].

- Major John Butler, Travels And Adventures In The Province of Assam, during a residence of fourteen years, Smith, Elder & Co., London, 1855 [reprint Vinek Publ. Company, New Delhi, 1978].

[10] Robert Wilcox, esploratore inglese che ha condotto varie spedizioni in Assam, between 1825 and the 1828. Ha lasciato il resoconto: Robert Wilcox, Memoir of a Survey of Assam and the Neighbouring Countries Executed in 1825-1828 Asiatick Researches. Calcutta,1832-33 [reprint in India’s North-East Frontier in the Nineteenth Century, edited with an introduction by Verrier Elwin, Oxford University Press, London, 1959; reprint Vedam Books, New Delhi, 1998, pp. 169, maps].

[11] William Griffith (1810-1845) medico, naturalista e botanico britannico. Dopo un primo incarico come medico nel Tenasserim birmano, condusse diverse missioni, studiando le piante locali, in Birmania, Assam, Bhutan, Sikkim, area himalayana intorno a Simla, Afghanistan. In seguito esercitò come medico inMalacca, dove morì per una infezione parassitica del fegato. È autore di: William Griffith, Journals of Travels in Assam Burma Bootan Affghanistan and the Neighbouring Countries, Bishop’s College Press, Calcutta, 1847 [reprint Ch’eng-wen Publishers Company, 1971; Munshiram Manoharlal Publishers, New Delhi, 2001].

[12] Robert Boileau Pemberton, capitano di un reggimento di fanteria della East India Company. Inviato in una ambasceria alla corte di Deb Raja a Punakha, inBhutan (21.12.1837 – 25.5.1838), in compagnia dell’assistente Ensign Blake e del dottor William Griffith, non riuscì ad ottenere il permesso di entrare in Tibet. È autore di:

- Captain R. Boileau Pemberton, Report on the Eastern Frontier of British India, with an appendix and maps, Printed at the Baptist Mission Press (by order of the Supreme Government of India), Calcutta, 1835;

- Captain R. Boileau Pemberton, Report on Bootan, Bengal Military Orphan Press, Calcutta, 1839 [reprint Vedam Books, New Delhi, 2005].

[13] Nome assunto qui dal gran fiume tibetano Tsangpo, nel tratto finale chiamato Brahmaputra.

[14] Il nome corretto è Adi, che in assamese significa “collina” o “cima montana”, while Abor significa “nudo, incivile”. La tribù vive in un territorio che si estende fra il Tibet meridionale e l’attuale stato indiano dell’Arunachal Pradesh.

[15] Il capitano Hamilton Vetch concluse la sua carriera militare come generale.

[16] Oggi Walong (28°, 6′ latitudine nord; 97° longitudine est) è l’ultimo villaggio dello stato indiano dell’Arunachal Pradesh, a soli 20 Km dal confine cinese, oltre il quale si trova Rima, primo villaggio tibetano. Walong, sito sulla riva occidentale del fiume Lohit, appartiene oggi al distretto Anjaw (until 2004 era parte deldistretto Lohit), il cui capoluogo, Tezu, dista circa 180 Km. In 1962 vi si svolse una cruenta battaglia fra gli eserciti dei due paesi contendenti.

[17] Augustin-Étienne Bourry (La Chapelle-Largeault, Poitiers, 26.12.1826 - Somme, regno tribale Mishmi [attuale Arunachal Pradesh, India], dopo il luglio1854), figlio di Augustin e Jeanne-Felicité Rigaudeau, studiò nel collegio di Saint-Maixent, passando poi al piccolo seminario di Montmorillon and, nell’ottobre del 1848, al grande seminario di Poitier. La grande vocazione e determinazione compensò la scarsa intelligenza e così Bourry divenne sottodiacono nel Natale 1850 e diacono nel 1851. Nel giugno del 1851 entrò nel seminario delle Foreign Missions, dove l’anno successivo fu ordinato sacerdote e, poco dopo, the 21 June 1852, fu destinato alla missione della Corea, destinazione cambiata in seguito alla notizia del rientro di Rabin.

Bourry lasciò Paris the 12 August 1852 e si imbarcò a Bordeaux the 20 dello stesso mese per giungere il 26 December 1852 a Pondicherry, dove si trattenne fino al 9 January 1853. Imbarcatosi di nuovo sullo stesso battello, arrivò cinque giorni dopo a Madras, ove fu accolto dal locale vescovo Jean Fennelly (vicario apostolico diMadras from 1842, alla morte, avvenuta nel 1868, quando fu rimpiazzato da Stephen Fennelly). The 4 February 1853 fu a Calcutta, da dove, con un ultimo viaggio di 24 days, the 29 March 1853, reached Gauhati, sede della sua missione. Insieme al superiore Krick, partirà il 19 February 1854 per la spedizione che, raggiunto il confine tibetano, the 29 July 1854, condurrà i due missionari al martirio.

[18] Edward Tuite Dalton (1815-1880), militare e antropologo britannico, appartenente al Bengal Staff Corps, del quale divenne colonnello nel 1872 e generale maggiore nel 1877 (in 1854 era capitano). In 1851 è assistente politico del commissario di Kamrup, mentre nel 1855 ha l’incarico di assistente principale dell’agente del governatore generale dell’Assam. Condusse varie spedizioni, specialmente fra gli Abor. È autore di:

- Descriptive Ethnology of Bengal, Calcutta, 1872 [reprint Indian Studies. Past and Present, Calcutta, 1973];

- On the Miris and Abors in Assam, and Report of his Visit to the Hills in the Neighbourhood of Soobamshiri “Journal of the Asiatic Society of Bengal”, flight. XIV, Part I, 1845.

[19] Kamrup, denominazione derivata da Kamarupa, antico nome dell’Assam, già distretto del Bengal orientale e Assam, in 'India britannica, è ora un distretto nella parte occidentale dell’Assam, stato della Federazione indiana. In questo distretto, come in quelli vicini di Nalbari and Barpeta, si parla il dialetto kamrupi.

[Scheda redatta il 17.3.2009 Enzo G is. Bargiacchi]

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