菲利波·德·菲利皮

Filippo de Filippi (都灵 6.4.1869 - Settignano, 佛罗伦萨 23.9.1938), figlio di Giuseppe e di Olimpia Sella, medico e fisiologo, docente di medicina operativa all’博洛尼亚大学, si perfezionò in chimica fisiologica in istituti scientifici tedeschi e inglesi, producendo importanti pubblicazioni, prima che il suo interesse per la montagna e i viaggi lo indirizzassero totalmente verso i campi della geografia e delle esplorazioni. 在 1901 sposò la scrittrice inglese Caroline Fitzgerald (figlia del Rev. William John), morta prematuramente dieci anni dopo. Prestò servizio volontario in guerra come tenente-colonnello medico nella Croce Rossa e poi fu inviato a Londra, dove dal 1917 至 1919 organizzò e diresse l’Ufficio italiano di propaganda e informazione. Insignito di altre onorificenze dal governo britannico e da varie società geografiche nazionali, fu membro dell’学院代学院, 戴尔'Accademia Pontificia e di altre importanti istituzioni.

Autore di scalate su varie cime alpine, delle quali rese testimonianza nelle relazioni pubblicate sulla “Rivista del Club Alpino Italiano” dal 1887 in poi, partecipò alla spedizione di Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, 在 Alaska 在 1897 (conquista del monte Saint Elias, 的 31 七月) e ne scrisse la relazione. Fu autore anche delle relazioni di altre spedizioni africane dello stesso Duca degli Abruzzi (Ruwenzori, 1906, Uebi Scebeli 1928) pur non partecipandovi. Importante fu invece la sua partecipazione alla spedizione del 1909 al Karakorum del Duca degli Abruzzi che affrontò il K2 e raggiunse sul Chogolisa la quota di 7.500 metri, la massima raggiunta fino allora, e che fece importanti rilievi del ghiacciaio Baltoro; la relazione sempre di De Filippi, arricchita dalle splendide fotografie di Vittorio Sella, uscì nel 1912 in italiano (La Spedizione nel Karakorum e nell’Imalaia Occidentale, 1909, 弗里曼, 博洛尼亚) e in inglese (Karakorum and Western Himalaya, 1909, Constable, London/E.P. Dutton, 纽约). Questa fu la premessa per una grande spedizione scientifica, diretta dallo stesso De Filippi, che nel periodo 1913-14 si articolò fra 喀喇昆仑喜马拉雅山 estendendosi nel Turkestan cinese (attuale Sinkiang o, con la nuova traslitterazione cinese, 新疆), producendo una grande messe di risultati riportati nei 15 volumi (弗里曼 editore, 博洛尼亚), usciti fra il 1925 E出厂年份 1934, delle Relazioni scientifiche della spedizione italiana De Filippi nell’Himalaia, Caracorum e Turchestan cinese (1913-1914), riunite in due serie, una coordinata dallo stesso De Filippi, l’altra dal geologo e geografo Giotto 达伊内利 (佛罗伦萨 19.5.1878 - 其中 17.12.1968).

Alla spedizione presero parte i geografi e geologi Giotto 达伊内利 e Olinto 马里内利, l’astrofisico Giorgio Abetti (docente all’Università di Roma e futuro direttore dell’Arcetri的天文台), i meteorologi marchese Nello Venturi Ginori e Camillo Alessandri, il primo tenente di vascello Alberto 阿莱西奥, il tenente del Genio Cesare Antilli (a cui si debbono le splendide fotografie), l’ingegnere John Alfred Spranger (collaboratore di Alessio e Abetti nei lavori geodetici e topografici) e la guida alpina di Courmayeur, Joseph Petigax (già accompagnatore del Duca degli Abruzzi in varie spedizioni, tra le quali quella del 1909 al Karakorum). Erano inoltre aggregati al gruppo italiano tre topografi del Servizio trigonometrico indiano: il maggiore inglese Henry Wood (autore di una specifica pubblicazione su quella spedizione) e due collaboratori indiani (Jamna Pranad e Shib Lal) Su quella spedizione e in particolare sui partecipanti si veda Nicola Vacchelli, Prime pubblicazioni della Spedizione italiana De Filippi nell’Himalaia, Caracorùm e Turchestàn cinese (1913-1914), “宇宙” a. 在, Ñ. 11, 十一月 1924, PP. 777-788. Si vedano inoltre le prime relazioni pubblicate in due fascicoli nel 1914 (Spedizione asiatica del dott. 菲利波·德·菲利皮, Società Italiana per il Progresso delle Scienze: Prime relazioni; Quarta relazione). Le stesse relazioni, o comunque notizie sugli sviluppi delle ricerche della spedizione furono pubblicate sui periodici geografici.

Sul “意大利地理学会通报“: 一. XLVIII, 飞行. LI (Serie V, 飞行. 三), 1914, PP. 84-87, 663-669.

Sulla “意大利地理杂志“: 一. XX, FASC. II-III, febbraio-marzo 1913, PP. 199-200; 一. XXI, FASC. I-II, 1月至2月 1914, PP. 112-113; 一. XXI, FASC. 三, 三月 1914, PP. 262-263; 一. XXI, FASC. V-VI, maggio-giugno 1914, PP. 395-397; 一. XXI, FASC. 八, ottobre 1914, PP. 541-542; 一. XXI, FASC. 九, 十一月 1914, PP. 615-616; 一. XXI, FASC. X, dic. 1914, PP. 670-671; 一. XXII, FASC. 我, 一月 1915, PP. 53-54; 一. XXII, FASC. 四, 四月 1915, PP. 221-223; 一. XXII, FASC. V-VI, maggio-giugno 1915, PP. 225-254.

Su “ Geographical Journal“ (Dr. De Filippi’s Asiatic Expedition): 飞行. XLIII (January to June 1914), PP. 32-34 (Ñ. 1, January 1914), PP. 672-676 (Ñ. 6, June 1914); 飞行. XLIV (July to December 1914), PP. 528-534 (Ñ. 6, December 1914), PP. 528-534.

All’elaborazione e alla pubblicazione dei dati raccolti contribuirono, insieme ai partecipanti alla missione, anche altri valenti studiosi, tra i quali ricordiamo il geografo ed etnologo Renato Biasutti (San Daniele del Friuli, Udine, 22.3.1878 - 佛罗伦萨 3.3.1965). Il diario delle esplorazioni del sottogruppo 达伊内利 è ampiamente riportato in G. 达伊内利, 国家和人民的喀喇昆仑. 生活在西藏西部大篷车, 2 已满。, Luigi Pampaloni Editore, 佛罗伦萨 1924.

Una sintetica presentazione della spedizione De Filippi e della documentazione fotografica si può trovare nei cataloghi di due mostre tenute a Siena e a Firenze all’inizio del 2008:
- Massimo Mazzoni, 斯特凡诺 阿纳斯塔, Quando l’Himalaya era più lontano delle stelle. Immagini dalla spedizione De Filippi 1913-1914, Accademia delle Scienze di Siena detta de’ Fisiocritici, Siena, 2008, PP. 48 [Catalogo della mostra tenuta nella sede dell’Accademia, 13 febbraio – 30 六月 2008];
- La “Dimora delle nevi” e le carte ritrovate. Filippo De Filippi e le spedizioni scientifiche italiane in Asia Centrale (1909 和 1913-14), Pacini Editore, 比萨, 2008, PP. 96 [Catalogo della mostra promossa dalla 地理研究协会Museo di storia naturale dell’Università di Firenze; Palazzo Ammannati, 佛罗伦萨,14-24 三月 2008].

Riconoscendo l’importanza dell’opera di Desideri che, anche dopo l’edizione curata nel 1904 da Carlo Puini, fu ignorata, sottostimata e perfino diffamata e comunque riportata sempre con grandi errori (lodevole e notevole eccezione quella di Sven 斯文赫定), si dedicò con amorevole cura a predisporne una edizione in lingua inglese, ben pregevole per l’epoca. De Filippi era consapevole infatti che a parte l’epicità del viaggio, il valore storico e di testimone oculare di vicende capitali, la relazione del missionario – come scrisse nella sua prefazione – conteneva «la più accurata descrizione del Tibet, in tutti i particolari [...], con la quale nessuna delle opere successive poteva essere comparata per completezza, precisione, sicurezza di giudizio e serena oggettività» [An Account of Tibet. The Travels of Ippolito Desideri of Pistoia, S.J., 1712-1727. Edited by Filippo De Filippi. With an Introduction by C. Wessels, S.J., Routledge (Broadway Travellers) , 伦敦, 1932]. Si legga anche in questo sito la presentazione del lavoro, da parte dello stesso autore, nell’articolo «Ragguaglio» É乐 «Memorie de’ viaggi e missione nel Tibet» di padre Ippolito Desideri da Pistoia, Bollettino della R. 意大利地理学会” Serie VI, 飞行. VI, Ñ. 5, maggio 1929-VII, PP. 295-301.

乔治 Abetti (Padova 5.10.1882 - 佛罗伦萨 23.8.1982) sottolineò di De Filippi la «personalità franca e leale, e la sua parola geniale e intelligente», ricordando che ebbe «notevoli e ben meritati premi; [...] fu nominato dal Re d’Inghilterra Knight Commander of the Indian Empire. Non questi però lo distolsero dalla sua vita riservata e tranquilla di studioso, o dalla sua “Capponcina” [villa di Settignano, sulle colline fiorentine, già della famiglia Capponi e poi di Gabriele D’Annunzio], dove riceveva con signorile ospitalità gli amici più cari che venivano a visitarlo anche da lontane parti del mondo» [necrologio su “宇宙” a. 第十九, Ñ. 12, 十二月 1938, PP. 1036-1038: 1038].

Aurel Stein, che fu legato all’esploratore italiano da una profonda amicizia (si incrociarono sugli stessi itinerari esplorativi), scrisse un bel ricordo di De Filippi su “The Alpine Journal“ (飞行. LI, Ñ. 259, November 1939, PP. 296-303), tracciando il percorso della sua vita fino a quando «orientò il suo acuto senso storico allo studio critico della prima esauriente e sotto molti aspetti rimarcabilmente accurata descrizione del Tibet, contenuta nel manoscritto lasciato dal gesuita padre Ippolito Desideri da Pistoia sul suo viaggio missionario in Tibet (1912-1923), [...] stranamente dimenticato [...] e imperfettamente studiato dopo la sua scoperta» (p. 302). Stein conclude il suo ricordo affermando che l’opera di De Filippi e i suoi conseguimenti dureranno a lungo, «fin tanto gli uomini studieranno i problemi della nostra terra e saranno attratti dalle altezze delle sue montagne» (p. 303).

Tom George Longstaff (1875-1964), famoso alpinista ed esploratore (conquistò il primo ‘settemila’ himalayano – il Trisul – con i fratelli Alessio e Enrico Brocherel) ricordò De Filippi come «un buon italiano, ma cosmopolita nel miglior senso della parola [...]. Fu un uomo di ampie vedute e di grande tolleranza. Rifiutò formalmente di aderire al partito fascista, perché aveva fortissime opinioni personali [...], l’Inghilterra non ebbe un amico più vero di lui» [necrologio su “The Geographical Journal“, 飞行. XCII, Ñ, 6, December 1938, PP. 566-567].

Per una più completa informazione su De Filippi si veda:

- 劳拉 CASSI (a cura), 该 “精舍雪” 发现和论文. 德菲利皮·菲利皮和意大利的科学探险队在中亚 (1909 和 1913-14). 研讨会论文集 – 佛罗伦萨 13-14 三月 2008, 地理研究协会 (“地理回忆录” – 作为一种补充发布 “意大利地理杂志” – 新系列8, 年 2009), 佛罗伦萨, 2009, PP. 420 [contiene Leonardo Rombai, 恩佐Gualtiero Bargiacchi, 菲利波·德·菲利皮, PP. 235-252].

Si vedano inoltre:

- 弗朗切斯科 Surdich, voce De Filippi del 意大利的传记辞典 (飞行. XXIII, 罗马 1987, PP. 750-753);

- 尼科 Mastropietro, Presentazione Filippo De Filippi;

- 斯特凡诺 阿纳斯塔, Monumenti sulla via della seta: la spedizione di De Filippi del 1913-1914, “锡耶纳大学人文学院的史册”, 一. XXIX, 2008, PP. 57-76;

- E.G. Bargiacchi, La ‘Relazione di Ippolito Desideri fra storia locale e vicende internazionali, “地方史” , Ñ. 2, 2003, PP. 3-103: 61-71.

[ Scheda redatta nel 2008 (6月更新 2009) E.G. Bargiacchi ]

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